I motivi del flop della campagna vaccinale secondo Fazio

data inserimento 30-12-2009 wm

In arrivo corsi di formazione ad Hoc della FnomCEO

STRUTTURA DEL VIRUS H1N1(ANSA) - ROMA, 22 DIC
Corsi di pandemia per i medici: se sono troppo pochi i vaccinati in Italia la colpa e' della comunicazione, ha ammesso il ministro della Salute Ferruccio Fazio che assieme al presidente dell'Ordine dei Medici Amedeo Bianco annuncia l'avvio di un progetto speciale di aggiornamento informativo e formativo dei medici italiani proprio sulla pandemia con l'obiettivo di sanare il corto circuito informativo ed emotivo che ha impedito ai camici bianchi di prendere parte in modo piu' incisivo nella campagna di immunizzazione.
''L'adesione alle prime fasi della campagna vaccinale e' stata bassa - ha ammesso Bianco - anche perche', dalle prime valutazioni, l'informazione che ha avuto piu' spazio e' stata quella sui dubbi e sulle ipotesi, frutto di una conoscenza superficiale della pandemia e degli strumenti per affrontarla''.
Il progetto di aggiornamento cerchera' di raggiungere in tempi molto veloci (nei prossimi tre mesi) una consistente quota di medici attraverso la formazione a distanza con Internet. 
A confermare il flop della campagna vaccinale contro una pandemia per la quale l'organizzazione mondiale della sanita' ha proclamato il massimo livello di allerta e che ha indotto gli Stati Uniti a dichiarare lo stato di emergenza nazionale, sono gli stessi dati del ministero della Salute: al 13 dicembre sono state somministrate in tutto 35.305 dosi. Dall'inizio della campagna vaccinale, complessivamente sono state somministrate, per le categorie considerate prioritarie per la prima fase della vaccinazione, 749.842 prime dosi e 12.257 seconde dosi. Gli operatori sanitari e sociosanitari che si sono vaccinati sono 156.309, pari al 15% del totale. Alle donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza sono state somministrate 21.376 dosi (pari al 11% del totale), alle persone di eta' compresa tra 6 mesi e 65 anni con condizioni di rischio sono state somministrate 470.514 dosi (11%), mentre ai bambini nati pretermine 1.378 dosi (7%). Percentuali quindi molto basse rispetto all'obiettivo di raggiungere 24 milioni di italiani pari al 24% della popolazione.
In molti casi sono stati proprio i medici a mettere il bastone fra le ruote, a volte anche solo con atteggiamento passivo ma in molti casi sconsigliando la vaccinazione, alla gigantesca macchina organizzativa avviata per debellare il virus. Tanto da spingere il ministro nelle scorse settimane a incontrare i camici bianchi proprio per sconfiggere le resistenze che nei fatti si sono dimostrate molto forti. Dubbi, incertezze, notizie non verificate e circolare sulla presunta (e poi smentita) pericolosita' di un adiuvante, lo squalene, sono solo alcune delle ragioni. ''I dubbi sulla sicurezza e sull'efficacia dei vaccini contro l'influenza A e sull'importanza dell'immunizzazione non sono stati generati solo dalla scarsa informazione dei medici''ha pero' spiegato Roberto Lala, segretario generale del Sumai-AssoProf.
Per Lala dopo una prima fase allarmistica molti addetti ai lavori si sono scontrati con un ''vero e proprio muro di perplessita' e diffidenze eretto dagli stessi pazienti, oltre che da un'informativa istituzionale non sempre uniforme''. Insomma, una sorta di corto circuito dell'informazione che pero' ministero e medici intendono sanare.
Fazio sulla questione vaccinazione non cambia rotta e, anche se fino ad ora, ''le cose sono andate bene'' si rinnova l'invito all'immunizzazione, con un messaggio inviato con forza: ''l'ultimo dei nostri problemi e' quello di smaltire le dosi - ha detto rispondendo cosi' alle polemiche sulla questione - a noi preoccupa eradicare il virus''.
Il prossimo anno, per altro, il vaccino contro l'influenza A Hin1 dovrebbe essere incorporato nel vaccino contro l'influenza stagionale. Ma la preoccupazione di ministro e medici e' quella di fare passare il principio che la vaccinazione e' il prima arma contro le infezioni. ''Deve entrare nella mentalita' comune, come allarciarsi la cintura di sicurezza in auto'' ha detto. Sono ''falsi'', ha poi aggiunto Fazio, i dati sulla pericolosita' dello Squalene, la sostanza contenuta nel vaccino contro l'influenza A, e sulla quale alcuni studi ''poi smentiti'' avrebbero indicato un rischio per la salute. Il vaccino, quindi, ha assicurato, e' sicuro.
(ANSA). BR

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